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L’intervista a Marilena Monti, scrittrice, cantautrice, direttore artistico teatrale

Autrice foto: Agata Katia Lo Coco

Torna l’appuntamento con la rubrica Aperitivo Con…, le nostre interviste a 360 gradi. Oggi, per il ventiduesimo numero della nostra terza edizione, vi vogliamo far conoscere meglio Marilena Monti, scrittrice, cantautrice, direttore artistico teatrale, ha lavorato in Rai per più di due decenni ed ha pubblicato libri di narrativa, poesia e teatro.

Marilena Monti, scrittrice, cantautrice, direttore artistico teatrale, ha lavorato in Rai ed ha pubblicato libri di narrativa, poesia e teatro. Come è nato il tutto?

“Il tutto…credo sia nato da una imperiosa esigenza a comunicare ed esprimermi. A otto mesi già parlavo, a un anno mi facevo traduttrice delle prime stentate parole della mia sorellina di poco più grande di me. A otto anni scrissi la mia prima poesia e la prima canzone. Sono esistita ed esisto per raccontare e l’ho fatto con tutti i mezzi a mia disposizione, con tutti i linguaggi. Ritengo che ciascuno di noi abbia una propria ‘ragion d’essere’, su questa terra. La mia è quella di narrare e ne sono felice. Un percorso in salita; quello di scrivere per esempio, e’ un mestiere difficilissimo (cosa che in pochi sanno), ma il racconto e’ comunque un dono che si fa agli altri, che incanta, prende, arricchisce. Vorrei ricordare che nessun bambino al mondo, e in ogni tempo, resiste al famoso “c’era una volta…”. Io raccontando esisto, mi dono e amo la vita”.

“Isola Emozione” descrive una Sicilia vista con il cuore. Quale obiettivo si è posto di raggiungere Marilena Monti con questo lavoro?

“Una Sicilia vista con il cuore, un cuore il mio e di moltissimi siciliani, che è colmo di bene appassionato, incanto, orgoglio, ma anche di rabbia e dolore. Non è il primo lavoro che dedico alla mia terra. Negli anni ’90 era già uscito ‘L’Isola Signora’ di cui ci furono tre edizioni. Sento il bisogno di raccontarla perché la amo e non posso fare a meno di narrare lo stupore incantato che mi crea per la sua bellezza, la ricchezza culturale, la sua storia…ma anche il dolore per le nefandezze, l’incuria, l’arroganza e purtroppo la violenza. Quando si scrive un libro non credo, specie con la narrativa, che ci si pongano degli obiettivi a monte. In questo caso però, uno c’è: quello di testimoniare, ai più giovani, il senso di una cultura che va custodita con amore e rispetto. Spero inoltre di poter indurre, con questo mio ultimo libro, ogni lettore a guardare con gli occhi dell’emozione, questa nostra straordinaria Isola. Per amarla e averne cura”.

Tantissimi giovani amano la loro terra, ma sono costretti a lasciarla alla ricerca di nuove opportunità. Quale è la sua opinione in merito a questo esodo?

“L’esodo dei giovani che scelgono di allontanarsi alla volta di migliori opportunità di studio, lo trovo positivo anche se vorrei che le opportunità le offrisse la nostra terra. Rispetto a coloro invece, che sono costretti ad andar via loro malgrado, per mancanza di occupazione, sento molta rabbia. Le responsabilità stanno nella cattiva gestione politico-economica, certo, ma mi sento di poter affermare che le più grandi stanno proprio nel malgoverno dei politici siciliani che hanno avuto la possibilità di gestire bene le grandi risorse di una regione a statuto speciale e che invece hanno sprecato e rubato. Coloro che lamentano il fatto che in Sicilia non ci sono i doppi binari…cerchino di ricordarsi per chi hanno votato e a quali ricatti clientelisti hanno ceduto. Lo stesso dicasi per la mancanza di lavoro, specie dei giovani”.

Quale dei suoi tanti lavori le è rimasto maggiormente nel cuore e perché?

“Per una madre ciascun figlio è egualmente caro e degno d’amore. Sono solita chiamare i miei libri ‘le mie creature…i miei piccolini’. Tuttavia, a parte l’ultimo nato, “Isola Emozione”, uno dei miei lavori, per me è particolarmente importante: il mio romanzo “Viaggio di cuore”. Attraverso la metafora di un trapianto dell’organo cardiaco esso racconta la grande difficoltà di cambiamento del protagonista e quindi anche di ciascuno di noi. Ci affezioniamo ai nostri errori, difetti, paure… Cambiare ci atterrisce. Avere un ‘cuore nuovo’, invece, è ciò a cui dovremmo tendere, per rinnovarci nel rapporto con la vita, con gli altri, con l’amore in senso lato”.

Quale è il sogno nel cassetto di Marilena Monti?

“Ne ho tantissimi…il mio è cassetto colmo. Uno di questi, poter vivere in campagna. O avere tantissimi soldi per regalare una casa a chi non ce l’ha! La realtà è sempre più amara e dura. Diventa sempre più difficile sognare. In definitiva, quindi, il mio più caro sogno nel cassetto è riuscire, malgrado tutto, a non smettere mai di farlo”.

Salvo Ferrara

(Autrice foto: Agata Katia Lo Coco)

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1 Commento su L’intervista a Marilena Monti, scrittrice, cantautrice, direttore artistico teatrale

  1. A Marilena grazie, per averci dato la tua straordinaria interpretazione della nostra bella Sicilia.
    Aggiungerei e inviterei Marilena, a scrivere altro meno noto della stessa considerando che la Sicilia, ha moltissimo da svelarci attraverso i Miti e i Misteri che sempre più ci fanno amare la terra dove soffriamo e gioiamo allo stesso tempo, tempo che è armonia, canto, colore, amore, sofferenza, ma soprattutto Luce vera!!!

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