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Donne nelle Istituzioni: i casi di Piera Chiarenza e Rosita Orlando

Torna l’appuntamento con la rubrica Aperitivo Con…, le nostre interviste a 360 gradi. Oggi vogliamo dedicare il venticinquesimo numero della nostra terza edizione all’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna. Abbiamo deciso di approfondire il tema “Donne nelle Istituzioni”. Vi faremo conoscere meglio Piera Chiarenza assessore a Solidarietà Sociale, Pari Opportunità, Pubblica Istruzione e Cultura del Comune di Balestrate e Rosita Orlando, assessore a Servizi Sociali, Pubblica Istruzione e Pari Opportunità del Comune di Trappeto.

Cosa l’ha spinta ad entrare a contatto diretto col mondo politico e istituzionale e con quali obiettivi si è messa in gioco?

Piera Chiarenza: “Ciò che mi ha spinto ad entrare nel mondo della politica è essenzialmente la voglia di spendermi per il bene comune e mettermi al servizio del cittadino in prima persona al fine di dare risposte, per quanto possibile, ai problemi quotidiani. Il mio obiettivo personale è sempre stato quello di dare “voce a chi non ha voce”.

Rosita Orlando: “Mi sono messa in gioco perché credo che solo entrando in politica si possono cambiare le cose. Stare a casa e lamentarsi dell’operato altrui non serve a nessuno. Credo che le donne debbano essere presenti nelle Amministrazione Pubbliche non perché è obbligatoria la quota rosa, ma perché è importante la loro presenza come in una famiglia. Io vedo l’Amministrazione Pubblica come una grande famiglia, fatta di uomini e donne per contribuire a sostenere la costruzione di un’intera società. Io personalmente sono contenta e soddisfatta di aver fatto politica nel vero senso della parola, cioè arte. Mi sarebbe piaciuto che fossi stata affiancata da più donne. Speriamo che ciò avvenga alla prossima occasione”.

Crede che all’interno di questo mondo ci siano delle discriminazioni?

Piera Chiarenza: “Per quanto concerne la mia esperienza posso affermare che non ho vissuto discriminazioni di alcun genere, anche se ancora oggi si discute molto sulle differenze di genere. Il mio auspicio è quello di fornire un valido contributo al fine di superare ogni forma di discriminazione”.

Rosita Orlando: “La donna è temuta, perché gli uomini sono a conoscenza del fatto che le figure femminili hanno una marcia in più. Siamo determinate, pratiche, concrete, sappiamo ascoltare di più, siamo più responsabili e abbiamo più buon senso. Abbiamo, inoltre, più capacità organizzative e siamo più dirette e più complete. Spero che aumentino le donne in politica. Vorrei consigliare di scendere in campo e se capita l’occasione di prenderla al volo e poi, strada facendo, ci sarà sempre il modo di valutare”.

Quale può rivelarsi la vera arma in più delle donne in politica?

Piera Chiarenza: “A mio avviso l’arma in più di una donna in ambito politico è la sensibilità, una dote innata che ci contraddistingue e che rende possibile un approccio empatico con il cittadino”. L’Assessore Chiarenza, al termine dell’intervista, ci tiene a sottolineare l’importanza della Giornata Internazionale della Donna, fondamentale per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche della figura femminile, sia le discriminazioni e le violenze subite spesso dalle donne.

Rosita Orlando: “La donna ha una forza misteriosa che l’aiuta a superare tutte le difficoltà che la vita le mette davanti, la stessa forza che l’aiuta a vivere serenamente la sua esistenza spesso con il sorriso”.

di Salvo Ferrara e Valentina Lo Piccolo

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