Ultimissime

A Castellammare la mostra d’arte contemporanea “Sedie d’artista”

Sarà inaugurata venerdì 11 agosto alle ore 19:00 presso la sala del Cinquecentenario a Castellammare del Golfo, la mostra d’arte contemporanea “sedie d’artista”. La mostra è organizzata dall’associazione culturale RicercArte di Palermo e fa parte del progetto benefico SASSITTASSI. Il testo in catalogo è a cura del critico d’arte Vinny Scorsone, con il patrocinio del comune di Castellammare del Golfo. La mostra sarà visitabile tutti i giorni, compreso i festivi, dalle 19:00 all’1:00 fino al 16 agosto.

Intro

La sedia d’artista moderna prende spunto dal movimento anti-design che si sviluppò negli anni Ottanta, quando all’idea di funzionalismo si contrappose una concezione più libera e antifunzionalista dell’oggetto in cui prevalgono principalmente l’aspetto ludico e contenutistico (tra i principali esponenti di questa nuova concezione del design abbiamo, per esempio, Alessandro Mendini). Sono quelli gli anni in cui design, arte contemporanea e artigianato si fondono dando vita ad oggetti che travalicano la loro funzione primaria per aprirsi a nuove strade e nuove interpretazioni. La sedia concepita come vera e propria opera d’arte, se si escludono le opere di alcuni artisti concettuali come Joseph Kossut, ha una nascita più recente. Tra gli artisti che realizzarono numerose “Sedie d’artista” non posso non ricordare Giusto Sucato (recentemente scomparso). Le sedie elaborate ed esposte in questa mostra, prendono così spunto da due aspetti fondamentali: Il primo è quello legato al funzionalismo e all’idea futurista e del Bauhaus dell’arte nella vita di tutti i giorni (mobili ed oggetti compresi); il secondo invece, punta all’aspetto più “astratto” dell’oggetto azzerandone la funzione principale e concentrandosi su tematiche più concettuali e eteree. Negli ultimi decenni la sedia si è resa protagonista di numerose esposizioni di arte contemporanea. Ma perché lei e non qualche altro oggetto? Forse perché in essa sono concentrate diverse tematiche e necessità che la rendono una compagna ed un’ancora di salvezza nel mare agitato della frenetica vita quotidiana. La sedia come pausa, oggetto caro e rinfrancante del nostro corpo stanco, come amica di sempre pronta ad accoglierci ed accogliere i nuovi ospiti che nella nostra esistenza si avvicendano, punto fermo e sicuro della nostra anima spossata. In “SASSITTASSI” essa diviene ora albero ora oggetto respingente, ora cavalcatura ora lacerazione interiore. Simbolo di precarietà o di gioco, essa si presta a più reinterpretazioni disvelando le sue mille facce in un continuo alternarsi di equivoci ed inganni o solide certezze. La sedia, quindi, come simbolo di una società eclettica in cui nulla è ciò che sembra: labile specchio d’acqua saponata pronto ad infrangersi al minimo tocco o resistente nuvola disposta ad accoglierci e sorreggerci.

Gli artisti: Arturo Barbante, Tiziana Cafiero, Peppe Caiozzo, Paolo Chirco, Bartolomeo Conciauro, Carmela Corsitto, Evelin Costa, Lia D’Aleo, Antonina D’Amato, Cinzia Farina, Giuseppe Fell, Naire Feo, Piera Ingargiola, Anna Maria Lo Bello, Marco Lotà, Margherita Levo Rosenberg, Pino Manzella, Angela Sarzana, Nancy Sofia, Caterina Vicari, Tiziana Viola Massa.

 

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