Ultimissime

Ad Alcamo ricomincia l’anno scolastico senza buoni libro e giardinetti. Le famiglie alcamesi chiedono, per i più piccoli, il diritto al gioco

L’attenzione per i bambini, in un Comune, è fondamentale a garantire diritti di base, come quello al gioco. Un’amministrazione che si preoccupa di fornire spazi e strumenti per realizzare tale diritto assolve ad un compito importante. Anche nel momento in cui tali spazi sono presenti, arredati con quanto risulta utile al gioco, l’Amministrazione non può prescindere dal mantenimento di tali spazi in ottime condizioni per evitare che i piccoli possano farsi male. Alcamo, con una popolazione di circa 46 mila abitanti ha un’alta percentuale di piccoli cittadini e, se malgrado le evoluzioni sociali della famiglia alcamese, tale percentuale è diminuita negli anni, e se i bambini per legge non hanno diritto di voto, di contro dovrebbero essere loro al centro dell’attenzione, insieme agli anziani. Attenzionare i bambini, i ragazzi e le categorie più fragili, significa non fare mancare nulla o, comunque, impegnarsi a rendere la quotidianità più vivibile. Tante mamme, sia sui social che nella “vita reale” e da qualche segnalazione pervenuta presso la nostra redazione, lamentano l’impossibilità di portare i figli a giocare, tranquillamente, in luoghi dove la pulizia e i giochi in buone condizioni non siano un optional. E invece i luoghi preposti a tale scopo, come Piazza Falcone e Borsellino, Piazza della Repubblica e altri non sembrano essere in condizioni tali da permettere il gioco per i bambini e il relax per i genitori che devono stare attenti ai vetri delle bottiglie rotte o alla spazzatura che si accumula. “Forse, l’unico posto dove potere andare – afferma la signora Rosaria- è il giardinetto dell’asilo di Via segretario Carollo, in quanto è recintato, ma io abito nei pressi di via Maria Riposo e non sempre ho la disponibilità dell’auto”. 

Erice, invece, si sta muovendo in tale direzione. Il consigliere comunale Carmela Daidone ha presentato un’interrogazione al sindaco di Erice, Daniela Toscano con cui sollecita la realizzazione di due parchi giochi nelle frazioni di Napola e di Ballata. “Pianificare, arredare e gestire correttamente un parco giochi- afferma- significa proteggere i bambini dai pericoli consentendo loro di giocare in sicurezza e in un ambiente tutelato e curato”. 

Vita difficile, dunque, per le famiglie alcamesi che, non si possono trasferire in altri comuni e che nell’immediatezza dell’inizio del nuovo anno scolastico non usufruiranno del buono libri, non avranno la possibilità di portare i loro bambini al parco e dovranno fare i conti con la carenza d’acqua e la sporcizia della spazzatura che fa proliferare topi e blatte. Insomma, dopo le difficoltà esistenti che si sono acuite, l’inizio del nuovo anno scolastico non sarà dei migliori. In ogni caso, buon inizio a tutti.

Piazza della Repubblica – Alcamo

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Informazioni su Selene Grimaudo ()
Direttore responsabile GolfoWeb.it

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