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Architettura e design: il Comune di Alcamo e l’Università Iuav di Venezia siglano il Progetto Villard

Giovedì 19 Ottobre, alle ore 11.00, presso l’Aula consiliare del Comune, Palazzo di Città, ci sarà la presentazione alla stampa del Progetto Villard, siglato fra il Comune di Alcamo e l’Università Iuav di Venezia (fino al 2001, Istituto Universitario di Architettura di Venezia) che si occupa di architettura, design, teatro, moda, arti visive, urbanistica e pianificazione del territorio. Alla conferenza saranno presenti il Sindaco Domenico Surdi, l’assessore Vittorio Ferro, l’architetto Marcello Maltese componente dell’Ordine degli Architetti di Trapani e la dottoressa Daniela Ruggeri per l’Università di Venezia.

Villard, seminario itinerante – il viaggio costituisce la struttura portante del seminario quale strumento di conoscenza delle città – di progettazione architettonica e urbana a cadenza annuale coinvolge tredici scuole di Architettura, italiane ed estere e alcune istituzioni culturali, come l’Ordine degli Architetti di Trapani. Il programma prevede la messa a punto di un progetto su un tema, presentato all’inizio del seminario e sviluppato nel corso dell’anno nelle diverse tappe, concordato insieme alle amministrazioni comunali o alle altre istituzioni legate alle diverse realtà territoriali. L’Amministrazione Surdi ha individuato quale porzione di territorio oggetto di studio Alcamo Marina, località balneare distante circa sei chilometri dalla città. Nel corso del tempo questa ha subito una serie di interventi di infrastrutturazione e urbanizzazione che hanno modificato pesantemente le condizioni del litorale sabbioso, lungo circa dodici chilometri e della sua macchia mediterranea che si estendeva fino alle dune; prima, con la linea ferroviaria Palermo – Trapani (1937) poi, con la speculazione edilizia (fine anni ’50 e inizio anni ‘60) che ha saturato il territorio con abitazioni private a discapito di attività balneari e turistiche, causando notevoli danni ambientali. La riqualificazione della costa di Alcamo, del suo water-front, non può prescindere dal considerare l’intero sistema idrico, orografico e ambientale alcamese che giunge a mare dal Monte Bonifato, né tantomeno trascurare i problemi di connessione della località balneare con la Città. Pertanto, l’Università Iuav di Venezia indica come possibile integrazione al lavoro su Alcamo Marina altre aree di intervento, ossia le ex cave di marmo situate alle pendici della città, verso nord, che una volta costituivano una fascia parallela alla linea di costa, oggi meno riconoscibile e frammentata a causa dell’espansione incontrollata della città.

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